Prima o poi arriva quel momento in cui i bambini ci chiedono: “Babbo Natale esiste davvero o è solo un’invenzione?” Per molti genitori, educatori e adulti, questa domanda può sembrare banale o una tappa inevitabile da superare, quasi un rito di passaggio. Spesso tendiamo a liquidarla con una risposta frettolosa o, peggio, a negare l’importanza di quel momento. Ma in realtà, questa domanda può essere un passaggio delicato per un bambino: rompere la magia di Babbo Natale può farlo sentire tradito, confuso o addirittura triste.
Come psicologa e mamma, credo che sia fondamentale comprendere l’importanza di questa fase e trovare il modo più empatico e rispettoso per accompagnare i nostri figli verso la verità, senza distruggere quel senso di meraviglia e di fiducia nel mondo che il Natale incarna.
Perché Babbo Natale è così importante per i bambini?
Per un bambino, Babbo Natale non è solo un uomo con la barba bianca e il cappotto rosso. È un simbolo di bontà, di magia e di speranza. È colui che rende possibile l’impossibile: volare con renne magiche, portare regali a tutti i bambini del mondo in una sola notte, vivere in un posto incantato con elfi e folletti. Babbo Natale è un “essere speciale” che rappresenta l’idea che il bene, la generosità e la gioia possono davvero esistere.
Quando un bambino crede in Babbo Natale, sta anche costruendo una parte importante della sua infanzia: la capacità di sognare, di immaginare e di fidarsi del bene. Per questo, dire “Babbo Natale non esiste” senza preparazione o spiegazione può far sentire il bambino ingannato e deluso.
Come possiamo accompagnare i bambini in questo passaggio?
Il segreto è mettersi nei panni del bambino e riconoscere il valore emotivo di questa credenza. Non si tratta solo di dire la verità, ma di raccontare una storia che aiuti a comprendere che la magia di Babbo Natale non finisce con la scoperta della realtà.
Io ho scelto un modo che si basa su storia, energia e simbolismo, in modo che le mie figlie potessero sentirsi ancora parte di qualcosa di speciale anche dopo aver saputo la verità.
La storia di San Nicola: il vero spirito di Babbo Natale
Ho raccontato loro che tutto nasce da una persona reale: San Nicola, un vescovo cristiano del IV secolo noto per la sua incredibile generosità verso i più bisognosi, in particolare i bambini. Era un uomo buono, che aiutava in segreto, senza cercare riconoscimenti. La sua figura è diventata nel tempo una leggenda che si è trasformata in Babbo Natale.
Nei Paesi Bassi, per esempio, San Nicola (Sinterklaas) è festeggiato il 6 dicembre con doni ai bambini. Questa tradizione è stata portata in America dagli olandesi, evolvendosi nella figura di Santa Claus, che conosciamo oggi grazie a racconti e poesie del XIX secolo.
Babbo Natale è un simbolo, non solo un personaggio
Ho spiegato alle mie figlie che Babbo Natale è lo spirito di generosità e bontà che continua a vivere dentro di noi, anche se non arriva davvero con la slitta e le renne. È una magia invisibile, un’energia che possiamo sentire quando facciamo un gesto gentile o doniamo qualcosa agli altri senza aspettarci nulla in cambio.
Così, anche se il “Babbo Natale reale” non scende dal camino, il suo spirito vive ancora nelle nostre azioni e nei nostri cuori.
Un rituale per mantenere viva la magia
Ogni anno, anche dopo aver saputo la verità, noi lasciamo del cibo in natura in dono a questo spirito invisibile del Natale. Quel cibo può essere mangiato dagli animali o trasformarsi in nutrimento per la natura stessa, un modo per ringraziare la vita e mantenere vivo il legame con il mondo invisibile, con l’energia del Natale.
E naturalmente, continuiamo a fare regali, inventare giochi e creare momenti di festa che siano pieni di gioia e di amore.
Il compito del bambino diventato grande
Quando un bambino scopre la verità su Babbo Natale, diventa parte di un bellissimo passaggio: ha il compito di portare avanti la tradizione, non solo con i regali, ma con l’idea che il Natale è tempo di generosità, di gratitudine e di condivisione.
Babbo Natale esiste eccome — ma non solo come figura concreta: è una forza invisibile che possiamo nutrire con il cuore.
La nostra caccia al tesoro di Natale
Per rendere il Natale ancora più magico e divertente, ogni anno organizziamo una caccia al tesoro in casa, un gioco fatto di indizi, sorprese e avventure che coinvolge tutta la famiglia. Quest’anno, per esempio, ecco la filastrocca che ho scritto per le mie figlie Asia e Helena:
SULL’ALBERO:
Che bello Asia e Helena, è Natale di già…
e noi folletti nascondiamo i regali qua e là.
Per trovarli segui la nostra scia!
Il primo indizio? Dove è freddo sarà il VIA!
IN FRIGORIFERO:
Tra carote, lattuga e un po’ di formaggio …
Ecco il prossimo messaggio!
Cerca bene, non essere stanca…
Prova a guardare nella cassapanca.
CASSAPANCA:
I folletti ridono e batton le mani:
“Nascondiamo tutto nei posti più strani!”
Ora guarda nella scarpiera in fretta
Il prossimo indizio lì ti aspetta!
SCARPIERA:
Tra scarpe strette, basse o con i tacchi
Un nuovo indizio per i vostri pacchi
Leggi bene, con sguardo meno pigro…
Cerca in bagno vicino al libro!
BAGNO:
Tra saponi profumati e odore di popò
Continuate a cercare un altro po’
Sotto due cuscini trovate un doppio indizio
…risolvetelo e sarà un nuovo inizio!
DUE MESSAGGI SOTTO DUE CUSCINI DIVERSI:
1° biglietto: CERCA SOTTO LO
2° biglietto lettere da anagrammare: O I N T S O
SOTTO LO STOINO:
I folletti danzano e fanno festa
di nascondigli ne han 1000 in testa …
ora cercate tra i calzini, nel cassetto
quello di mamma… ops… ormai l’ho detto!
CASSETTO DEI CALZINI:
Ben fatto! Siete proprio geniali
Ma quest’anno vi serviranno le ali
Il prossimo indizio l’ho messo sul tetto
Andate a cercarlo… troverete il verdetto!
Come arrivarci? Beh … senza renne,
senza le ali coperte di penne,
senza polvere fatata che fa una magia …
potete farlo con la fantasia
Oppure ho cambiato idea… cercate dentro quell’oggetto
che potrebbe farvi credere di essere su un tetto
se lo indossi puoi vivere le avventure che vuoi
anche volare su un carro di buoi
combattere con mostri di altri pianeti
trovarti al polo nord insieme allo yeti
insomma hai capito… guarda lì…
nella custodia del visore 3D!
CUSTODIA DEL VISORE 3D:
Oh che ridere! Abbiam quasi finito…
Volete i regali eh? A Natale è un bel rito…
L’ultimo passo è davvero un’avventura
CERCATE L’INDIZIO NELLA SPAZZATURA!
SPAZZATURA:
Anagrammate ora la parola “presente,”
scoprirete un indizio sorprendente!
Non perdere tempo e con riguardo
nella sua casa date uno sguardo…
TECA DEL SERPENTE (eh sì, abbiamo questa passione!):
Sono Auribale, un folletto birichino,
Il mio nome è da indovino …
Se lo anagrammate siete a posto!
Vi svelerà il nome di un posto…
Vi do un altro indizio sennò lo trovate domani…
…Si riferisce a quella di Dani
NELLA BAULIERA DELLA MACCHINA DI DANIELE
Natale è magia, risate e calore…
Aprite i regali, son fatti con il cuore!
E ricordate che per poterli acquistare
anche i nonni, la Jessica e Dany, han
dovuto partecipare …
perché tra tutti i regali, quello più bello
ricordate bene: non è avere un castello …
non sono i soldi, o doni costosi
ma è avere una casa , due cani pelosi,
potersi abbracciare e dirsi senza pene…
STRINGIMI FORTE…TI VOGLIO TANTO BENE!
Conclusione
Non lasciate mai che la magia del Natale scompaia! Ogni momento per stare insieme, ridere e festeggiare è un regalo prezioso. Come ho sentito dire in un film, “Il presente è un regalo” — ecco perché in inglese si dice “present”.
Babbo Natale esiste, vive nella generosità e nell’amore che mettiamo ogni anno in questo momento speciale. Aiutiamo i bambini a capire che la magia non finisce mai, cambia solo forma.



