Dall’incontro con i Nativi Americani alla pratica delle arti marziali, dall’insegnamento in carcere ai libri, dal bosco alla TV: un cammino che intreccia psicologia, spiritualità e trasformazione
Mi presento, sono Jessica
Come ho scritto sul mio logo “Il primo passo è parlarne”, perché spesso il più grande ostacolo è trovare il coraggio di aprirsi. Ma è altrettanto importante sapere a chi parlerai, conoscere la persona che ti ascolterà e ti sosterrà. Per questo voglio prendermi un momento per presentarmi a te! Mi chiamo Jessica Venturi e sono una psicologa: accompagno le persone nei loro percorsi personali, quando sentono il bisogno di ritrovare chiarezza, forza o semplicemente qualcuno con cui condividere un pezzo di strada. La psicologia, per me, è una mano tesa. Un modo per dire “ci sono”, proprio quando hai più bisogno che qualcuno ci sia.
Dopo la laurea magistrale con lode e l’iscrizione all’Albo Professionale, ho scelto di mettere la mia professionalità al servizio di chi desidera intraprendere un cammino di consapevolezza e trasformazione.
Il mio approccio unisce la psicologia clinica a una visione integrata dell’essere umano, che include anche la dimensione simbolica, spirituale e corporea. Accompagno ogni persona con rispetto e cura, in un percorso profondo ma concreto, costruito intorno alla sua unicità.
Lavoro in presenza, nel mio studio sulla montagna pistoiese, e anche online, per permettere a chiunque di intraprendere un cammino psicologico in modo comodo e flessibile.
Sono nata in Toscana, tra le colline silenziose di Barga (Lucca), e fin da bambina ho vissuto un legame profondo con la natura e con il mondo interiore.
Oggi vivo e lavoro immersa nei boschi dell’Appennino tosco-emiliano, circondata da quegli stessi elementi — il silenzio, la terra, il cielo — che mi hanno sempre guidata.
Dalle arti orientali all'incontro con i nativi americani
Negli anni ho scelto di affiancare allo studio scientifico della psicologia una formazione ampia e trasversale, orientata a integrare mente, corpo ed energia. Ho praticato a lungo le arti marziali orientali, conseguendo la cintura nera di Karate e diventando insegnante di Tai Chi e Qi Gong. Mi sono formata in medicina tradizionale cinese e, parallelamente, ho conseguito il diploma di operatore shiatsu presso l’Accademia Italiana Shiatsu-Do. Ho poi approfondito l’antropologia spirituale, esplorando le dimensioni simboliche e rituali dei saperi tradizionali, attraverso scuole internazionali e incontri diretti con rappresentanti di diverse tradizioni.
Un percorso che mi ha portata anche oltre i confini dell’Occidente: ho avuto l’onore di incontrare medicine men e leader spirituali Lakota e Cheyenne, che mi hanno trasmesso un diverso modo di ascoltare la vita, il corpo e l’anima.
Per anni sono stata presidente di una ONLUS impegnata a portare aiuti concreti nelle riserve dei popoli nativi americani, concentrandomi in particolare sul sostegno ai bambini rimasti orfani.
La situazione nelle riserve è infatti estremamente difficile, figlia di un lungo e doloroso “historical trauma” subito da queste comunità: i nativi sono stati sistematicamente privati della loro identità culturale attraverso la forzata segregazione nelle “boarding schools”, dove venivano allontanati dalle loro famiglie, veniva loro proibito di parlare la propria lingua madre e di praticare le proprie tradizioni. Questo processo ha generato ferite profonde che ancora oggi condizionano la vita di intere generazioni (per saperne di più ti consiglio di guardare la mia intervista del 2021 al leader spirituale Lakota Greg Spotterbird sulla situazione delle riserve, puoi vederla cliccando QUI).
Attraverso il progetto Kids Camp, abbiamo cercato di offrire a questi bambini opportunità di crescita e sostegno, creando spazi sicuri e occasioni di apprendimento, affetto e recupero delle radici culturali.
Parallelamente, abbiamo portato in Italia questa realtà poco conosciuta, invitando leader spirituali e politici Lakota e Cheyenne a parlare nelle scuole e in eventi pubblici, per sensibilizzare la popolazione sui diritti fondamentali, sulla necessità di rispettare e valorizzare le culture indigene e per far conoscere la loro “vera” storia… non quella raccontata dai film.
Questa esperienza ha arricchito profondamente il mio percorso personale e professionale, insegnandomi quanto sia fondamentale integrare nella cura della persona una visione che tenga conto della storia, dell’identità e delle ferite invisibili che spesso portiamo con noi.
Etnoclinica e esperienza di insegnamento in carcere
Durante gli studi universitari ho scelto di mettermi a servizio di realtà complesse, guidata dal desiderio di entrare in contatto diretto con la sofferenza umana nei suoi contesti più estremi. Una delle esperienze più forti e trasformative è stata insegnare Tai Chi ai detenuti del carcere maschile di Pistoia: un’attività nata come proposta sperimentale e diventata nel tempo uno spazio di relazione e riscatto. In quel contesto ho toccato con mano quanto il corpo possa diventare veicolo di consapevolezza, presenza e libertà interiore, anche laddove tutto sembra parlare di costrizione e assenza.
Successivamente, ho svolto un tirocinio etnoclinico con minori stranieri non accompagnati, dove ho approfondito le tematiche legate al trauma migratorio, all’identità e alla complessa mediazione tra culture. Ho poi proseguito il mio impegno in contesti interculturali, lavorando a stretto contatto con persone che vivono ai margini, spesso escluse dai canali istituzionali di cura e ascolto. Queste esperienze hanno profondamente arricchito la mia formazione, alimentando una visione della psicologia come strumento di connessione, dignità e trasformazione.
L'esperienza TV su Amazon Prime
Nel 2025 ho partecipato come spiritual coach al reality show “Holiday Crush”, una produzione internazionale di Amazon Prime girata a Cape Town, in Sud Africa.
Il programma racconta una vacanza fuori dagli schemi, in cui otto ragazzi si confrontano con sé stessi e con gli altri attraverso esperienze, imprevisti e momenti di autentica scoperta personale. In questo contesto ho proposto attività di consapevolezza e riflessione, adattate al linguaggio televisivo, per accompagnare i partecipanti in un percorso di crescita e osservazione di sé.
Un’esperienza intensa che ha unito intrattenimento e profondità umana, portando il mio lavoro in una dimensione internazionale e multiculturale, con la messa in onda in oltre 240 Paesi.
La mia visione
Come psicologa clinica integro, quando può essere utile, strumenti simbolici, immaginativi e corporei, nel rispetto del rigore scientifico.
Credo che il cambiamento vero nasca da dentro, e che la psicologia possa aiutarci a riconnetterci con parti dimenticate di noi, a trasformare il dolore in risorsa, a ritrovare direzione e radicamento.
Parallelamente alla mia attività clinica, progetto e conduco gruppi di crescita personale e seminari esperienziali — anche in natura — rivolti a persone interessate a un percorso di consapevolezza, evoluzione interiore e sviluppo del potenziale individuale.
In questi contesti, del tutto distinti dall’intervento psicologico e sanitario, applico un approccio da me ideato, denominato “Alchemicha”, che integra strumenti di consapevolezza, pratiche meditative e riferimenti simbolici ispirati a tradizioni culturali e spirituali, opportunamente rielaborati e privati di ogni componente magico-superstiziosa.
Tale approccio si fonda su una visione integrata dell’essere umano, che valorizza l’interazione tra corpo, mente e dimensione interiore, in una prospettiva esperienziale e trasformativa rispettosa dei confini etici e professionali della mia attività clinica.
Sono sempre più convinta che il cambiamento autentico nasca dall’interno. Proprio come un terreno fertile favorisce la crescita dei semi, anche dentro di noi ciò che viene nutrito con cura tende a germogliare. Per questo motivo, nella mia pratica, sostengo l’importanza di integrare il cambiamento come parte stabile del proprio stile di vita. Così come non è sufficiente seguire una dieta temporanea per mantenere risultati nel tempo, anche nel percorso di crescita personale non bastano interventi occasionali: è necessario costruire abitudini e modalità di pensiero più funzionali, sostenibili e coerenti con il proprio benessere profondo.
Alla base del mio metodo c’è quindi una visione integrata e in continua evoluzione, che riconosce la spiritualità come una componente essenziale e universale dell’essere umano.
Questa dimensione, ispirata ai valori della filosofia perenne, viene riletta all’interno di una cornice psicologica che si nutre dei modelli della scienza della complessità. Ne nasce uno sguardo capace di valorizzare le relazioni profonde tra mente, corpo, ambiente e vissuto interiore, in una prospettiva di interdipendenza e co-evoluzione.
I miei libri
“La Foresta Zen Zen” (Edizioni L’Albero) è il mio primo libro, una favola per adulti e ragazzi con la prefazione di Mauro Corona.
Scritto in un linguaggio semplice ma denso di significati, intreccia natura, simbolismo e psicologia attraverso nove racconti, ciascuno con una morale in rima. Gli animali diventano maestri di vita, offrendo agli esseri umani una via per ritrovare equilibrio e senso.
Il libro è stato presentato da Mauro Corona in due puntate della trasmissione È sempre Carta Bianca, in prima serata su Rete 4, ed è disponibile su Amazon, nelle librerie fisiche e nei principali store online.
Ho inoltre pubblicato la trilogia “I tre mondi del coaching sciamanico”, un percorso di crescita personale che nasce dalla mia formazione psicologica integrata a ricerche antropologiche sul campo.
Attraverso la rilettura di pratiche tradizionali — spesso considerate esoteriche o magiche — propongo una visione moderna, strutturata e accessibile, capace di accompagnare la persona in un lavoro profondo su sé stessa.
Questa trilogia rappresenta un ponte tra antichi saperi e psicologia contemporanea, offrendo strumenti concreti per chi desidera intraprendere un cammino evolutivo autentico, lontano da approcci magico-superstiziosi.
Visori 3d e Biofeedback per migliorare la performance
Per concludere, ci tengo a farti sapere che nel mio lavoro integro anche l’utilizzo di nuove tecnologie, come la realtà virtuale e il biofeedback. Strumenti innovativi che, nel rispetto dei confini della mia professione, possono facilitare la consapevolezza di sé, migliorare la gestione dello stress e sostenere lo sviluppo personale e professionale.
In questo modo unisco approcci tradizionali e moderni, per accompagnare con efficacia e sensibilità chi desidera intraprendere un percorso di crescita autentica.
Se senti che è arrivato il momento di ascoltarti davvero, io ci sono.
Con uno sguardo aperto, rispettoso, e un percorso costruito su misura per te!